Regione Sardegna: procedura semplificata per le serre fotovoltaiche fino a 1MW
Serre fotovoltaiche per la promozione di un’agricoltura sostenibile. Ci crede la Sardegna, che ha deliberato l’integrazione delle linee guida regionali per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, approvate lo scorso mese di giugno, con una procedura semplificata per le serre fv di soglia inferiore a 1 MW.
“Si tratta di un risultato importante – spiega l’assessore sardo dell’Agricoltura, Oscar Cherchi – che viene incontro alle esigenze dei sardi che chiedono agilità alla macchina burocratica, da sempre vista come un ostacolo ai rapporti con l’amministrazione. Ora, con questo provvedimento, non ci sarà più necessità di lunghe attese e si salteranno molti passaggi, fino ad arrivare ad ottenere un permesso quasi in tempo reale“. L’integrazione alla delibera, infatti, “recepisce le disposizioni relative alle serre fotovoltaiche di potenza nominale fino ad 1 MW, – si legge in una nota – stabilendo che per la costruzione e l’esercizio di alcune tipologie di impianti alimentati da fonti rinnovabili si applica, invece dell’autorizzazione unica prevista dall’articolo 12 del dlgs 29 dicembre 2003, unaprocedura abilitativa semplificata (P.A.S.) in capo al competente Comune”.
“Il recepimento del comma 9 dell’articolo 6 del dlgs 28 del 2011 (rinnovabili, ndr)”, precisa l’assessore Cherchi, consentirà la realizzazione e l’esercizio di serre fotovoltaiche al di sotto della soglia indicata “attraverso un iter amministrativo semplificato, non più in capo all’assessorato dell’Agricoltura, ma al competente Comune, con indubbio vantaggio sia per le imprese agricole proponenti che per l’amministrazione regionale, considerati i lunghi tempi e le complessità burocratiche che caratterizzano il rilascio delle autorizzazioni uniche”. Inoltre, gli oneri istruttori restano invariati e commisurati alla potenza dell’impianto. Nella deliberazione si prevede inoltre che i Comuni, “entro 30 giorni dal rilascio del titolo abilitativo, ne trasmettano copia al servizio strutture dell’assessorato dell’Agricoltura, – conclude il comunicato – mentre per quanto attiene gli oneri istruttori agli stessi Comuni, si prevede che questi siano quantificati nella misura prevista dalla D.G.R. n. 12/30 del 10 marzo 2011. (f.n.)
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